Kriya Yoga é un metodo diretto, scientifico e non-settario di sviluppo spirituale che coltiva sistematicamente le esperienze della pura Coscienza attraverso la regolazione ed il raffinarsi delle energie interiori. E’ una combinazione di Hata Yoga (lavorando a livello fisico), Raja Yoga (acquietando la mente ed il respiro) Laya Yoga (immergendosi nella “non mente”) e progressivamente conduce alla realizzazione del Sé.
Il Kriya Yoga fu scoperto lo scorso secolo dal grande santo Yogiraj Sri Shaman Charan Lahiri, conosciuto come Lahiri Mahashay (colui che ha compassione). Lahiri Mahashay fu iniziato al Kriya da Mahamuni Babaji nel 1861. La sua vita ed i suoi insegnamenti vennero conosciuti in occidente attraverso il libro “Autobiografia di uno Yogi” di Paramahansa Yogananda.
Shibendu Lahiri è pronipote di Lahiri Mahashay, attuale rappresentante e guida spirituale della sua tradizione dinastica. Fu iniziato al Kriya Yoga da suo padre, Acharya Gurudev Sri Satya CharanLahiri, nel 1961 e fu pubblicamente nominato suo successore poco prima della scomparsa del padre nel 1987.
Dopo un anno di austerità, Shibendu Lahiri iniziò il suo compito come custode della linea di successione diretta. Egli conduce una vita modesta al “Satyalok” (dimora della verità) a Varanasi, in India, nel sito dove si trova un tempio ed un santuario dedicati a Lahiri Mahashay. Buona parte suo tempo è impiegata dirigendo cerimonie vediche, iniziando al Kriya ed offrendo assistenza a coloro che ricevono il Kriya ed ai visitatori.
Shibendu Lahiri dà l’iniziazione a coloro che sinceramente lo richiedono, che conducono una vita equilibrata e promettono di praticarlo regolarmente. A questo riguardo verrà preventivamente distribuita una guida per prepararsi adeguatamente all’Iniziazione.
Lahiri Mahashay vietò la formazione di organizzazioni fondate sui suoi insegnamenti e così la vita di Shibendu dipende esclusivamente dalle donazioni dei ricercatori spirituali, per la copertura dei viaggi aerei e degli altri costi.