Eder ci ha incantato con i suoi racconti di vita pieni di meraviglie e stupore portandoci sul cuore di Sathya Sai Baba.
Fenomeni paranormali... facoltà extra-sensoriali... esperimenti con Eder...
Ringraziamo Eder Lorenzi e il Dr.Cozzi con tutto il cuore per averci introdotti con arte, maestria e simpatia nel mondo dei fenomeni paranormali, suscitando nel nostro animo stupore e meraviglia! I nostri occhi e sensi hanno potuto assaggiare l’ampiezza della Vita, che spesso si cela dietro l’apparente normalità …
Ecco alcune Fotoimpressioni del meraviglioso incontro con Eder Lorenzi
Eder e' da molti anni un sensitivo studiato e seguito dall'A.I.S.M. Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica (ed in particolare dal presidente Dr. Cozzi) per le sue notevoli qualità di chiaroveggenza.
La storia diEder è classica e curiosa, nel senso che come molti sensitivi ha vissuto
un'infanzia infarcita di eventi fuori dal normale, spesso interpretati come stranezze o addirittura come "problemi". Fatto che corrisponde anche ad altri soggetti dotati di
facoltà paranormali, come se ci fosse già nei primi anni di vita una sorta di sensibilità ulteriore rispetto a quella dei cinque sensi, che permette di avvertire eventi prima che si verifichino, oppure a distanza o a percezione di "esseri" con cui entrare in contatto.
Eder Lorenzi è un sensitivo nel vero senso della parola; ha infatti la capacità di leggere la storia legata ad un oggetto. Egli trattiene lo strumento in mano per alcuni secondi e poi snocciola la storia del proprietario dell'oggetto, vi traccia il suo profilo psicologico e vi fa vivere con lui esaltanti avventure come se stesse leggendo un libro aperto.
Un 'esperimento straordinario ebbe luogo il 2 aprile 1988. Eder Lorenzi è ormai conosciuto un po' dappertutto, conduce gli sperimenti con notevole rigore scientifico. Sei oggetti vennero disposti sul tavolo, altri se ne aggiunsero subito dopo. Tra i numerosi oggetti, ne vennero estratti a sorte solo cinque. L'anello che inviai (dott. Rosati) tramite un amico fu tra gli oggetti prescelti. La lettura del mio anello fu l'ultima. Eder afferrò l'anello lo strinse tra le mani, e subito dichiarò:" Non ho mai avuto tra le mani un oggetto così carico di energia. E' talmente carico che mi sento tremare tutto."
Il sensitivo rimase in silenzio per quindici minuti. Qualcuno pensò che le sue facoltà si fossero improvvisamente inceppate. Ma Eder stava raccogliendo dei dati e delle informazioni così strane che lo facevano esitare. Alla fine ci provò e fece una poetica descrizione dell'avvenimento che io avevo vissuto in prima persona.
"Sento delle fortissime vibrazioni che continuano a farmi tremare. Non ho mai avuto delle sensazioni così forti. vedo un raggio di luce che appare dal buio cosmico e scende nel nostro pianeta per andare a fondere in una maniera tutta particolare questo anello. E' stato donato come premio per una lunga ricerca. E' l'oggetto del premio e del successo, un oggetto caro, una luce che non si spegnerà mai. E' un oggetto sacro con un'impregnazione energetica molto intensa.
Vedo sabbia dorata, palmizi, colori e tanta gioia tutt'intorno. Quest'anello trasferisce gioia anche a me, tanta gioia. E' bellissima la sensazione che ricevo...".
Era un po' strana la descrizione fatta da Eder quella sera. Non aveva descritto un proprietario, un ambiente, ne aveva tracciato il profilo psicologico di un personaggio o di una situazione. Per la prima volta aveva fatto una descrizione che qualcuno ritenne fantascientifica, ma quando raccontai la storia dell'anello il pubblico esplose in un applauso entusiasmante che andava a gratificare uno dei più bravi sensitivi che mi sia capitato di incontrare.
Ecco la storia dell'anello!
Tratto dal libro: "Sai Baba, l’uomo venuto dal Cielo" Dott. Giancarlo Rosati ed. Milesi
Qualche mese prima ero partito per l'India con la ferma intenzione di incontrare il personaggio più sconvolgente dell'umanità, Sai Baba. Raggiunsi Puttaparthi e venni ricevuto da Sai Baba il primo giorno. Mi trovai all'interno del salotto delle interviste insieme ad altre persone e quando il maestro mi domandò: "Che cosa vuoi?", non esitai un solo istante; ero andato da Sai Baba per chiedere la consapevolezza.
Baba ruotò la mano vuota verso terra e lì, a mezz'aria, al di la di tutte le leggi che regolano la gravità, comparve dal nulla un anello d'oro che mi infilò al dito. "Questo" disse Baba "è un diamante simbolo dell'illuminazione. Questa è la testa di un cavallo, simbolo della fortuna".
Avevo vissuto quella materializzazione inoppugnabile come il diploma ad una lunga ed estenuante ricerca dell'uomo e di Dio. Eder aveva fermato quell'attimo e lo aveva descritto con una commovente vena poetica.