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Tashi Tsering Lama è nato il 15 Marzo 1959 a Kalimpong, una zona molto isolata del Tibet, da una famiglia di nobili origini, solo cinque giorni dopo l'invasione cinese. Proprio a causa di questo evento, la sua famiglia lasciò tutto e fuggì in India, seguendo Sua Santità il Dalai Lama.
Lama Tashi è la reincarnazione di alcuni grandi maestri di lignaggio Buddhista successivi al Buddha.
Fin da bambino, Tashi ha dimostrato uno spiccato interesse per le pratiche spirituali e la pittura. Spesso dipingeva sui sassi, per terra, nella sabbia e, durante la stagione del monsone, recuperava addirittura carte trovate nei rifiuti per poterle dipingere. Alla tenera età di sette anni, entrò nel monastero di Ghumey Tantric College nel Sud dell'India, dove divenne monaco.
In questo monastero studiò per ben quindici anni specializzandosi in Tantrismo, pittura Tibetana e, successivamente, nei Sutra, con Maestri di grande elevatura Spirituale.
Avendo ricevuto l ’iniziazione dai Maestri Tantrici, ha approfondito le tecniche della pittura dei Thanka, sviluppando così una profonda attenzione per la protezione e la tutela della Cultura Tibetana. Terminati gli studi, si è trasferito presso il monastero di Seramey per studiare sotto la guida spirituale di Sua Santità il Dalai Lama e altri grandissimi maestri.

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A Lama Tashi sono state commissionate numerose Thanka da Lama molto importanti, inclusi il Dalai Lama stesso e il suo insegnante Ling-Rinpoche. Ha dipinto Thanka anche per importanti monasteri dell’India e, grazie alla sua particolare abilità nell'uso dell'oro, si è conquistato l'appellativo di "Golden Painter" (ovvero ‘pittore d'oro’).
Nel 1989 è stato invitato dal Lama-Tzong-Khapa Buddhist Institute e, grazie a ciò, ha visitato l'Italia. Attualmente svolge l’attività di Direttore della Casa del Tibet a Votigno di Canossa (RE), dove si è stabilito con sua moglie Lamu e Dicky, una delle due figlie.
Continua a dipingere Thanka e ad organizzare convegni e corsi sulla Cultura Tibetana in ogni parte dell'Italia. Per il suo impegno ha ricevuto molti apprezzamenti da Sua Santità il Dalai Lama ma, nonostante questo, ogni suo dipinto rimane non-firmato.
Il motivo del suo anonimato è da far risalire alla tradizione Buddhista secondo la quale firmare il proprio lavoro può essere la causa, direttamente o indirettamente, d'eccesso d'orgoglio ed arroganza. Egli afferma che il tradizionale stile di pittura Tibetana è un metodo per allenare la mente e serve a nutrire il pensiero positivo, generando così benessere e pace, non solo per chi dipinge, ma soprattutto per il resto del mondo.

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Inaugurazione Jivana 02 Marzo 2008 |
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Esponendo questa bandiera solidali con il Tibet noi manifestiamo il nostro sdegno per tutto ciò che sta succedendo... |
Ass. Culturale Jivana
Via Magenta, 9 - Monza MI
039.2305287
info@jivana.it
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| Mantra |
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| MANTRA : OM TARE TUTTARE TURE SOHA
DIVINITA’: TARA
PROPRIETA’: SVILUPPA UNA GROSSA FORZA ENERGETICA
Il nome Tara si traduce
“Stella” e significa Salvatrice o Liberatrice.
Secondo la leggenda le
lacrime versate dal Bodhisattva Omnimisericordioso Avalokitesvara, mosso a
compassione dalla infinita sofferenza degli esseri, formarono un lago dal
quale uscì uno splendido loto in boccio.
Quando i suoi petali si
aprirono, al centro del fiore era seduta Tara.
Ci sono ventuno differenti
manifestazioni di Tara, di diverso colore.
Questa è Tara bianca, che
ha sette occhi così da poter vedere chi ha bisogno del Suo aiuto dovunque
e in ogni momento.
Con la mano destra concede
realizzazione ai praticanti ed esaudisce i desideri dei devoti, mentre con
la sinistra regge un fiore di loto simbolo della purezza. |
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| MANTRA: OM MUNI MUNI
MAHA MUNI YE SOHA
DIVINITA’:
BUDDHA SAKIAMUNI
PROPRIETA’: COMBATTE L’EGO
BUDDHA SAKIAMUNI, e’ il Buddha storico
nato in India circa 2500 anni fa’.
Si narra di un principe di
nome Siddhartha che dopo aver visto la sofferenza che regnava nel mondo,
decise di ricercarne il rimedio.
Dopo anni di ricerche
ascetiche, sottoponendosi a digiuni e sacrifici e isolandosi nella foresta, un giorno sentì una
voce proveniente da un uomo in riva al fiume che diceva: “se tendi troppo la
corda dello strumento, essa si spezzerà, se la lasci molle non suonerà, solo
il giusto grado di tenditura produrrà il suono armonico”. Questa frase
improvvisamente risvegliò nel principe una consapevolezza profonda, da quel
momento iniziò a nutrirsi con equilibrio e si mise sotto l’albero della bodhi a meditare.
Dopo aver sconfitto le
tentazioni interiori dell’appagamento dell’ego, si Illuminò. Da quel momento
lo chiamarono il Buddha che significa “ Risvegliato “ o “Illuminato”, e
iniziò a dare insegnamenti su come sconfiggere la sofferenze e raggiungere
l’illuminazione. |
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| MANTRA: OM MANI PADME
HUM
DIVINITA’: AVALOKITESVARA
PROPRIETA’: SVILUPPA COMPASSIONE
AVALOKITESVARA significa “Il
Signore che per compassione guarda in basso” cioè alle sofferenze degli
esseri soggetti al samsara. E' anche il protettore di chi e’ in imminente
pericolo.
Le forme che assume per
venirci in aiuto sono infinite, e Sua Santità il Dalai Lama e’ considerata una di
queste.
E’ senz’altro la Divinità
più popolare in Tibet ed è la figura centrale del “Sutra del Cuore”
In questa immagine è seduto
nella posizione del Loto con quattro braccia e un volto.
Nelle mani giunte davanti al
petto ha il “Gioiello che esaudisce tutti i desideri”, con la mano destra
regge un “Mala”(rosario) e con la sinistra il fiore di loto. |
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