I Chakra |
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Vi è una serie di differenti interpretazioni sulla scienza dei Chakra. Questo perché i Chakra hanno aspetti molto sottili ed eterici e vengono “percepiti” secondo il proprio livello evoluzionale e le tendenze personali, apparendo in tal modo con sfumature diverse, che comunque non sono in contraddizione tra di loro. Rispecchiano semplicemente diverse angolazioni della Veritá.
Nello Yoga i Chakra sono simboleggiati da Fiori di Loto. Come simbolo il loto è molto significativo. L’uomo deve passare attraverso tre stadi ben definiti per giungere al suo completamento: ignoranza (dell'esistenza divina), aspirazione e tentativo (di unirsi), illuminazione (unione completa con il divino)... Anche il loto esiste in tre differenti livelli: fango, acqua e aria. Germoglia nel fango (ignoranza), cresce attraverso l’acqua nello sforzo di raggiungere la superficie (tensione e aspirazione), ed infine raggiunge l'aria e la luce diretta del sole (illuminazione).
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Per quanto riguarda la simbologia, i chakra li troviamo abbinati a diversi elementi: 1. colore 2. petali del fiore di loto 3. yantra (forma geometrica del chakra) 4. bija mantra (mantra seme) 5. simbolo di un animale 6. simbolo superiore o divino. I primi cinque chakra contengono sia il simbolo di un animale che quello di esseri divini. Gli animali rappresentano gli istinti e gli esseri divini la Coscienza Superiore. Il significato letterale della parola chakra è "ruota", "cerchio" , “vortice o gorgo”. I chakra sono vortici d’energia psichica e sono visualizzati e sperimentati come movimenti circolari di energia a particolari ritmi vibrazionali. In ogni persona ci sono migliaia di chakra, nello Yoga, comunque, vengono presi in considerazione solo i principali. I chakra sono sia centri fisiologici che psichici. Sono costituiti dai punti di congiunzione dei vari canali energetici posti nella parte interna della colonna vertebrale. Un chakra è come un polo di elettricità da cui si diramano dei fili elettrici verso differenti direzioni, trasmettendo energia alle diverse parti del corpo. |
C’è un flusso pranico (di energia) in avanti e indietro nelle nadi (canali energetici), analogo al flusso della corrente alternata nei cavi elettrici. Ogni punto, fibra o muscolo del corpo è direttamente collegato con uno dei chakra.

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Parliamo adesso più approfonditamente dei 7 Chakra principali (Muladhara, Swadhisthana, Manipura, Anahata, Vishuddhi, Ajna, Sahasrara) che si trovano nella colonna vertebrale e sono direttamente collegati con il cervello.Ogni Chakra, in pratica, rappresenta l’interruttore che accende una particolare zona del cervello e la fa funzionare. Un lampadario può avere tante lampadine (il cervello e le sue zone) ma gli interruttori per accenderle sono in basso (i Chakra)... .
Così, quando risvegliamo, attraverso lo Yoga, un particolare Chakra, ecco che abbiamo acceso una particolare zona del cervello. Se schiacciamo tutti gli interruttori (risvegliamo tutti i Chakra), avviene la totale illuminazione del cervello, con la facoltà di usarne tutta la potenzialità.
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La neurofisiologia sostiene che noi utilizziamo solo 1/10 delle possibilità della nostra mente. Gli yogi dell’India, o i mistici, i geni, gli artisti di tutto il mondo, i cosiddetti Santi, riescono ad utilizzare zone del cervello che l’uomo comune non usa.
La scienza dello Yoga, da sempre, attraverso particolari tecniche, ha insegnato a risvegliare i Chakra e quindi, di conseguenza, a risvegliare le facoltà latenti nell’uomo, come l’arte, la genialità scientifica, la chiaroveggenza o la possibilità di compiere “miracoli” o imprese straordinarie in qualsiasi campo della vita.
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Ma l’obiettivo supremo dello Yoga, comunque, rimane l’Autorealizzazione, cioè la padronanza assoluta di SE STESSI, con conseguente capacità di liberarsi dal ciclo di morte-rinascita. Il risveglio dei CHAKRA è quindi sinonimo di LIBERAZIONE.
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