Tratto da: Corriere Salute   (Corriere della Sera) del 12/03/2000

Una cura ben meditata

di Gianluca Bruttomesso

Meditate, gente, meditate. L'adagio, che ha reso celebre uno spot di Renzo Arbore, può tornare utile anche in medicina, in particolare in ospedale, quindi per malattie di una certa importanza, quali addirittura neoplasie e Aids. Non si tratta solo di una moda, è invece il punto d'approdo cui sono giunti alcuni centri oncologici d'avanguardia, come il Memorial Sloan-Ket­tering Cancer Center di New York, che ha appena inaugurato un servizio di medicina alternativa in cui i pazienti praticano medi­tazione, yoga ed esercizi fisici, oltre a fruire di massaggi e sedute di agopuntura.

Risonanza magnetica.

Che non si tratti solo di business lo ha comprovato un recente studio, presentato all'ultimo congresso della Società statunitense di neuroscienze, effettuato da ricercatori di Harvard.

L'indagine, che si è valsa di metodiche di risonanza magnetica nucleare, ha appurato che mentre si pratica la meditazione si attivano le regioni cere­brali che elaborano le emozioni e influenzano le funzioni cardiaca e respiratoria.

Lo studio non sorprende il professor Antonio Federico, direttore dell'Istituto di Neurologia dell'Università di Siena.

Secondo il professor Federico, meditazione e preghiere riducono sicuramente lo stress, fattore non trascurabile in pazienti duramente provati da serie patologie.

 

buddhista

Ormoni.

Diversi studi apparsi sulla rivista scientifica «Psycho­neuroendocrinology» hanno evidenziato che nei pazienti che praticano esercizi di meditazione  vi sono variazioni di cortisolo e di altri ormoni, testosterone incluso, che accompagnano le situazioni di stress.

«Ciò dimostra» spiega il Prof. Federico «che fare meditazione migliora le capacità di adattamento dell'organismo allo stress. Ciò, potenziando le reazioni immunitarie, rende l'or­ganismo meno vulnerabile di fronte a batteri e virus, ma pure contro i tumori».

«E' stato inoltre dimostrato», spiega ancora il Prof. Federico «che le tecniche di meditazio­ne, portano a un aumento dei livelli fisi­logici di melatonina, una sostanza endogena con effetto antiossidante antiradicali liberi, implicati nel deterioramento delle cellule. Tutto ciò sug­gerisce l'ipotesi per cui la meditazione mi­gliori le reazioni dell'organismo nei confronti di alcuni tumori, in particolare della prostata e della mammella, come pure contro l'Aids».

Meditare, dunque, non solo per vivere meglio, ma pure per aiutare a sopravvivere.

 

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