… Sua Santità si è intrapreso in un bellissimo escursus filosofico-scientifico che lo ha portato ad affrontare dai temi dell'etica della ricerca, a lui più cari, fino agli aspetti tecnici di bio-medicina cerebrale, più consueti all'audience del congresso. Sottolineando similitudini e collegamenti ideali tra l'approccio empirico della scienza moderna e la "via buddista" all'esplorazione della mente e della natura umana, il Dalai Lama si è, infatti, soffermato a lungo sull'importanza della meditazione nell'equilibrio salute-malattia e dei suoi effetti sulla fisiologia del cervello. Citando prestigiose ricerche, come quella condotta dal gruppo del Prof. Richard Davidson dell'Università del Wisconsin che ha scoperto che la meditazione incrementa l'attività delle aree cerebrali collegate al piacere, il Dalai Lama ha spiegato come la meditazione rappresenti nella pratica buddista un quotidiano esercizio terapeutico per la conquista e la preservazione del benessere psicofisico. Di questo argomento parlo spesso con il mio collega ed amico Fabrizio Duranti, il dottore con cui da qualche mese condivido il ruolo di comunicatore scientifico nella trasmissione di RAI 1 "Sabato, Domenica &...La TV che fa bene alla salute".
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Fabrizio Duranti usa abitualmente tecniche di meditazione nei suoi protocolli terapeutici, e considera la meditazione uno strumento fondamentale per instradare i suoi pazienti verso quel "circolo virtuoso" che apre le strade del benessere.
Ne sa qualcosa anche Sonia Grey, che conduce insieme a Corrado Tedeschi il nostro programma televisivo. Da quando è diventata una paziente del Dottor Duranti, dichiara che la sua vita si è trasformata in meglio, anche grazie alla meditazione e alle tecniche di rilassamento.
"Consideravo la meditazione prerogativa di quelle poche persone ispirate da un particolare senso mistico - confessa Sonia Grey - solo in seguito ho capito che si trattava semplicemente di una tecnica che, attraverso una ritmica respirazione addominale-diaframmatica, mi permetteva di liberarmi da tutte quelle tensioni ed inutili pensieri che spesso affollano la nostra mente. Grazie a queste sedute, che mi rubano appena 20 minuti al giorno, sono riuscita a migliorare incredibilmente le mie prestazioni professionali ma soprattutto il mio stato d'animo".
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La base scientifica
Ma quale è la base scientifica dietro l'efficacia della meditazione? Probabilmente questa come altre tecniche di stimolo cerebrale, praticate con assiduità, sono in grado di produrre nel cervello modifiche biochimiche o strutturali che migliorano la fisiologia dei nostro sistema nervoso, e non solo. Per spiegarmi meglio vi riporto una delle ricerche di maggior profilo scientifico presentate proprio al congresso di Neuroscienze di Washington, e incredibilmente collegata agli argomenti affrontati dal Dalai Lama. Si tratta di uno studio realizzato dall'equipe di Sara Lazar del Massachussets General Hospital, in fase di pubblicazione sulla prestigiosa rivista scientifica `Neuro-report'. Usando tecniche sofisticate di imaging neuronale - quali la risonanza magnetica funzionale - i ricercatori statunitensi hanno studiato nel dettaglio i cervelli di soggetti che praticavano abitualmente tecniche di meditazione. La loro ricerca ha evidenziato che la meditazione è in grado di produrre modificazioni nella struttura del cervello, e che questi cambiamenti dell'architettura nervosa sono in grado di rallentare l'invecchiamento cerebrale.
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